Guerra libica “tardi e male”, e uno Scalfari “pari e dispari”
Gli scriventi esaminano con acume questa guerra libica cominciata “tardi e male”. Ci auguriamo buona sorte e iniziativa diplomatica efficace per rattoppare il mal fatto. Nel frattempo uno Scalfari pari e dispari ha scritto, domenica nell’editorialessa solenne di Rep: “Saddam Hussein aveva invaso il Kuwait però si ritirò subito dopo l’ingiunzione internazionale ma l’armata di Bush in nome dell’Onu lo inseguì fino a Baghdad, lo processò e lo giustiziò”.
17 AGO 20

Gli scriventi esaminano con acume questa guerra libica cominciata “tardi e male”. Ci auguriamo buona sorte e iniziativa diplomatica efficace per rattoppare il mal fatto. Nel frattempo uno Scalfari pari e dispari ha scritto, domenica nell’editorialessa solenne di Rep: “Saddam Hussein aveva invaso il Kuwait però si ritirò subito dopo l’ingiunzione internazionale ma l’armata di Bush in nome dell’Onu lo inseguì fino a Baghdad, lo processò e lo giustiziò”. Confuse due guerre diverse, due diversi presidenti americani, l’Onu uno e due, i fatti, la cronologia e la logica. Poi ha aggiunto una sofisticata notazione geostorica: “Il Mediterraneo è stato per millenni il centro del mondo atlantico”. Pari.
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
